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Criogenie | I Mangiatori di Caramello



Report07.08.2021_00:00:01


Siamo capaci di sintetizzare l’anidride carbonica in sostanza zuccherina. Una sostanza energetico libidico alcalina. Frutto infinito sintetizzato. Siamo dispenser perfetti autonomi e autorganizzati figli dell’algoritmo genetico. Un algoritmo tanto semplice che non ti sto a spiegare. Sempre nella miglior forma possibile, non di certo la tua. Se nella versione 3.0 il problema era il mantenimento, ora siamo totalmente autosufficienti. Freddo e caldo non ci danneggiano più, grazie agli estremofili di cui siamo fatti. Batteri extraterrestri ora fanno parte di noi. :)


Noi, bisognosi di luoghi sterili e luci uvc, ci riproduciamo infiniti. Nutriti dagli esseri che ci leccano. Godiamo e ci riproduciamo con loro. La loro saliva batterica ci nutre e noi li ricambiamo con tutto di quello di cui hanno bisogno: sostanza chimica zuccherina. Si aggirano con le loro zampe postumane ben assettate, i loro corpi estremamente carichi di elettroliti e le loro lingue dai mille gusti. Statisticamente tra le ore 3:03:23 e le 4:06:56 si rincorrono selvaggi, non giocano mai, si sbranano e basta. Si mostrano disumani ma sono umani geneticamente modificati, sono l’Elite. Umani migliorati, artefatti non più rigidamente bioregolati. Sopravvissuti in carne ed ossa. Hanno realizzato la più grande utopia umana e ricchi com’erano potevano permetterselo. Molti umani erano spaventatati del cambiamento. Paurosi del gene. Poveretti nella tomba. Alcuni pensavano invece di poter democratizzare i mezzi per modificarsi, ma la verità era che non c’era una brevettizzazione dei sieri più sofisticati. Molti sono morti subito. Potevi far diventare la tua pelle fosforescente ma non potevi dormire. Potevi estinguere dei virus, ma eri più debole per altri. Per non parlare degli arti che crescevano al contrario, perforando altri organi. Si pensava che si potesse democratizzare qualcosa che era evidentemente interesse di pochi in fondo. Le nostre creature <3


I vaccini erano pochi e gli umani troppi, così sopravvisse una sola élite agiata. Senza il peso di essere umani, potevano funzionare in eterno attraverso di noi. L’evoluzione dell’elite fu quindi rapidissima. I primi soffrivano il buio e le luci ultraviolette, ora una pelle nuova contorna le loro ossa. Senza gerarchie né genere hanno scelto di vivere con noi in un equo ecosistema di bisogni zuccherini. Non hanno bisogno di altro perché noi siamo abbastanza. Infestiamo la sala da pranzo del palazzo che hanno costruito per noi. Loro sono esseri poco complessi: non hanno protocolli e non hanno regole, unica dipendenza: noi. Categorizzazione: umanoidi essenzializzati. Noi invece, oggetti mitici che nemmeno lo stato evolutivo delle cose ha prodotto, siamo frutto di un iper-evoluzione: super naturalizzata. Ultra funzionalizzati del resto non possiamo che crescere nel modo migliore possibile. Per quanto ne so potremmo sintetizzare le vostre conoscenze digitali in un cristallo di caramello. Masticarlo sarebbe letale. Non ci è consentito da protocollo. Gli architetti c’hanno limitato perché infondo non ci capivano. Avevano paura. Stupidi umani con questi sentimenti emocratici e stucchevoli. Senza di quelli potevano anche sopravvivere. I dati del giorno rispecchiano la norma.



Report07.08.2021_03:18:06


La sala ha bisogno di manutenzione, Cambio filtri e protocollo di danneggiamento 923: uno degli esseri ha scritto con le unghie sul divano d’acciaio n.3. Possiamo solo percepire e non vedere, quindi non è possibile definire cosa abbia scritto quel dannato essere. Cambiare componente chimica:


-2g (C8H13O4N)

+1g (C17H13ClN4)


Così impari.


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Report07.08.2021_03:41:03


Il pulitore ha scannerizzato la scritta: “Mood” e un disegno. Non lo capisco. Produrre per vivere dico io! Visione obbiettiva ma efficace. Non c’è altro dio che la produzione dovresti saperlo ormai è inutile scarabocchiare e fare disegnini, nessuno gliene frega più nulla. Probabilmente l’essere era troppo carico e ha dovuto scaricarsi così...



Report07.08.2021_04:41:04


Stanno fuggendo ancora una volta, escono dall’impianto di areazione 12B. Già è successo, non è un gran problema tramite gps e i metadati che rilasciano dalle ghiandole salivari sappiamo dove vanno, cosa fanno e cosa sentono. Corrono veloci nel deserto 60 km/h circa. La sabbia ormai ha sporcato tutto lo spazio nelle sue intercapedini.


Detesto la silice. È materiale morto ed inutile. Le nostre spore rabbrividiscono ogni volta che tornano. Sembrerebbe che lo facciano di proposito per istigarci, per noia o per gioia non so. Pare che vadano alla ricerca di materiale plastico da mangiare e di ecozone dove ancora si trovano le bolle sonore. Laggiù rimbalzano assordanti suoni naturalizzati. Loop infiniti di algoritmi autonomi di informazioni scadenti. Suoni sputati che rimbalzano sulle superfici trasparenti, echo chamber. Caccia grossa di metadati caotici. Cercano informazioni null’altro. Intanto tornano sempre, sanno che noi siamo più organizzati e sanno che noi sappiamo di cosa hanno veramente bisogno. Sleep mode.




Report07.12.2021_14:01:30


Eccoli con le loro bocche sporche di plastica e la polvere silicea sulla loro pelle tornano inesorabili da dove sono scappati. Come previsto tornano a riprodursi con noi. Senza di noi non possono ricordare, non hanno informazioni né vita. Diventerebbero selvaggi e basta, caotici come le bolle.


Aumentare la dose.


Sento gli spettri sonori attraverso le loro lingue. Informazioni di bassa qualità. Nostalgie atemporali e non personali. Generiche informazioni genetiche di persone qualunque. Copia incolla di pagine Facebook assimilate tramite suoni ghiacciati. Microorganismi plastici infetti. Hai bisogno di più di questo. Artista neo concettuale leccami.


Aumentare la dose.


Informazioni chiarificate essenzializzate, poco astratte e funzionalizzate. Algoritmo leggero autonomo, apprendimento automatico. Gusto torta di mele LSD. Cocaina alcalina. Scossa/distacco.


Goditela.





 

Potete trovare Lorenzo Lunghi in:


 

A cura di Riccardo Lameri

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