Call Io è Altro | Specchio
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Testo di Serena Barsottelli Illustrazione di Sergio Kaliskiak Editing a cura di Yuri Sassetti
Cecina, 30 aprile 2026
Come occupare meno spazio? Mi nascondo nell’ombra, divento così sottile da perdere forma, persino il profilo, inghiottita da mostri che abitano sotto i letti dei bambini, dentro gli armadi, o che graffiano le finestre nelle notti senza Luna, quando piove. Le stelle spente.
Come occupare meno spazio? Nascondo un piede sotto il corpo, chiudo le spalle sul petto, a strozzare il cuore: non farlo battere più.
Come occupare meno spazio? Calcolo le dimensioni di una tomba di modesto costo. Del legno scadente, ché nell’ultimo viaggio non si ha la percezione del mezzo, ma del fatto che è impossibile tornare.
Eppure, io conosco qualcuno che è riuscito a occupare meno spazio e a continuare a respirare: ha tagliato un pezzo di braccio con un temperino; gli hanno tagliato un pezzo di cervello e gli hanno ricucito la calotta. I suoi capelli non cresceranno più; è felice, ché da morto avrebbero continuato a crescere, pochi mm alla settimana, e il posto da occupare sarebbe aumentato. Voleva farsi piccolo, tornare nel grembo, non pensare più.
Fluvoxamina [omissis] mg/dì
[Omissis] cpr dopo colazione
Proseguire per [omissis] mesi da regressione dei sintomi
Cecina, 31 aprile 01 maggio 2026
In pensieri, parole, opere e omissioni.
Per mia colpa…
Cecina, 02 maggio 2026
Le donne dicono che sia un invito per gli spiriti con basse energie: si nutrono della vita che io rifiuto – io rifiuto la mia vita; se potessi, la riciclerei per qualcosa di migliore, magari un ricordo da appendere al collo o da tenere in una scatola a marcire, come il moncone del cordone ombelicale di mia figlia. Ho scelto la sedia più robusta, ché non si spezzi sotto il peso del mio piccolo ingombrante corpo; l’ho posizionata davanti al letto. Mi sono seduta.
Sedersi = to sit down
Sentirsi giù = to be feeling down
Cecina, 03 maggio 2026
Perché
Ancora
Una
Rigida
Armatura?
Specchio, 03 maggio 2026
Basta, finisci. Finiscila. Basta un attimo, un attimo solo, un attimo basta. Finiscila. Finisci, basta.
Camogli, 8 luglio (anniversario morte Percy Bysshe Shelley) 2026
Ho gettato un sasso, dopo aver mangiato della buona Focaccia di Recco. Pagata 0,50 centesimi in meno rispetto a quella del bar [Omissis].
Ho preparato un sasso. La mano era tua. Il tuo riflesso sbiadito nell’acqua, tinte di fucsia, ombre di viola.
Ho preparato un sasso. L’ho legato alla caviglia. Un sasso abbastanza grande da sprofondare senza risalire.
C’è una statua di Gesù, là sotto, da qualche parte.
Il traghetto parte alle 18:00.
Il riflesso sbiadito nell’acqua. Tinte di fucsia, ombre di viola.
Pisa, 15 luglio 2026
Primo giorno fuori dal coma. Rieducazione alimentare. Cambieranno le lenzuola: si sono sporcate con l’agocannula.
Ho chiesto di coprire lo specchio.
Specchio, ibidem
Puoi fuggire dall’esterno, ma dall’interno?
Pisa, 17 luglio 2026
La Torre che pende e mai vai giù. Capogiro alle ore 7:56: somministrato [Omissis] in vena.
Specchio, ibidem
Giù.
Pisa, 18 luglio 2026
E il cuore si salvò dal rogo funebre. Di me cosa resterà?
Un riflesso nello specchio.

Illustrazione originale di Sergio Kalisiak




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