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Voci da Cuba - I

Ötzi: poesie da conservare è una rubrica di poesia curata da Luigi Cannillo. Ogni mese una proposta di lettura con un breve commento al testo. Il 19 settembre 1991 venne ritrovato in Val Senales (Trentino-Alto Adige) il corpo perfettamente conservato di un uomo risalente all'età del rame, ribattezzato poi Ötzi. Il clima all'interno del ghiacciaio in cui fu ritrovato permise una conservazione completa del suo corpo. Allo stesso modo, vogliamo intendere le poesie che proponiamo: corpi da conservare, al di là del fluire del tempo.



Numero sei


Voci da Cuba I | Martha Acosta Alvarez e Giselle Lucia Navarro


Un censimento significativo della poesia cubana contemporanea è avvenuto recentemente in occasione dell'iniziativa Poetas en Paralelo – Poesia e comunità, a cura di importanti istituzioni politiche e culturali dei tre paesi coinvolti, che ha interessato una sessantina di poeti tra cubani, spagnoli e italiani. In questa rubrica presenteremo, in due diversi post successivi, due coppie di rappresentanti del progetto: questa volta il dittico è formato da Martha Acosta Alvarez e Giselle Lucia Navarro.

Con la prima delle due autrici ÖTZI attraversa l'oceano e approda a Cuba. Tra la scoperta della mummia che dà il nome a questo spazio e la nascita di Martha si crea un meccanismo di simmetrie, tra analogie, differenze e rovesciamenti inaspettati. L'esperienza di narratrice della Acosta le consente di distendere i versi in misure anche estese, come di stringhe in prosa, insieme ad altre più brevi. Le prime, all'apertura del testo, creano una cornice, definiscono un antefatto, le altre lo sviluppano con scatti e tensioni tipiche di una scansione tendenzialmente logico/ritmica. La coincidenza tra ritrovamento e nascita unisce e insieme distingue i destini di due identità: Ötzi e Martha. Ma, oltre alle figure di partenza e arrivo, si tratta di due mondi, due luoghi diversi oltre a due tempi che si confrontano in una prospettiva enigmatica e amara "Con me il tempo non sarà clemente./ Nel mio paese non ci sono ghiacciai."

La poesia di Giselle Lucia Navarro segue piuttosto un andamento fluido e omogeneo articolato nelle pause e nella scansione delle strofe e nelle misure dei versi. Oltre che nella ribattitura dei suoni attraverso rime o assonanze puntigliose: dolencia/herencia, noble/sombre/hombre, cuadrante/trasplante/triunfante, fractura/cordura, estrella/huella. Rispetto a questi segnali evidenti emerge l'allegoria piena di ombre della casa e della natura nelle sue fasi di semina e potatura. Nel nome della memoria e del progetto, nella ricerca di senso: "La casa è solo l’assioma di non sapere da dove vengo."

Come osserva in una nota di commento la stessa Navarro, oltre che poetessa organizzatrice di importanti eventi culturali, "la poesia cubana contemporanea, figlia delle influenze culturali, sociali e personali del suo tempo, accompagnata dai ritmi insulari dei Caraibi, è erede di una delle tradizioni liriche più ricche del continente. [...] La poesia scorre più che come tradizione, come necessità. Sembra vero il detto popolare che dice che sull'isola si raccoglie un sasso e si trova un poeta."



Steve McCurry, Cuba, 2010
Steve McCurry, Cuba, 2010

1 | Martha Acosta Alvarez

EN CUBA NO HAY GLACIARES

en 1991, mientras yo nacía, dos alpinistas alemanes encontraron una momia neolítica con 57 tatuajes en la espalda.

la llamaron Ötzi, porque estaba detenida en un glaciar de los Alpes de Ötztal, en la frontera de Italia y Austria.

a mí me nombraron Martha, porque mi padre quiso llamarme como a mi madre, que casi muere de parto en el hospital materno de Camagüey.

Ötzi y yo tenemos cosas en común,

los ojos marrones,

la estatura baja,

el grupo sanguíneo O+,

ambos reposamos en un sitio que alguien más

eligió para nosotros,

un sitio del que nunca vamos a escapar.

los tatuajes de Ötzi le servían para aliviar su artritis.

mis dolores son otros.

Ötzi tiene más de 5200 años,

yo más de 25.

conmigo el tiempo no será condescendiente.

en mi país no hay glaciares.

(da "Distintas formas de habitar un cuerpo", Ediciones La luz, Cuba, 2018)

GHIACCIAI A CUBA

Nel 1991, mentre nascevo, due alpinisti tedeschi trovarono una mummia neolitica con 57 tatuaggi sulla schiena.

L'hanno chiamata Ötzi, perché si trovava su ghiacciaio nelle Alpi di Ötztal, al confine tra Italia e Austria.

Mi chiamarono Martha, perché mio padre voleva chiamarmi come mia madre, che era quasi morta di parto nell'ospedale materno di Camagüey.

Ötzi e io abbiamo cose in comune,

occhi marroni,

bassa statura,

gruppo sanguigno O +,

entrambi riposiamo in un posto che qualcun altro

ha scelto per noi,

un posto da cui non fuggiremo mai.

I tatuaggi di Ötzi l'hanno aiutata ad alleviare la sua artrite.

i miei dolori sono altri.

Ötzi ha più di 5200 anni,

Io più di 25 anni.

Con me il tempo non sarà clemente.

Nel mio paese non ci sono ghiacciai.

(traduzione di Amos Mattio)


 

2 | Giselle Lucía Navarro

CASA/siembra

Mientras corto la demencia por la raíz alguien huye

y la casa reconstruye el verde entre la dolencia.

Podar es la nueva herencia.

Germinar una montaña.

Podar lo amargo

y la araña del corazón de los hombres,

pero recordar los nombres podados

como una hazaña.

Al podar el filo es doble

y hasta una semilla crece cuando finge que padece,

sabe que el árbol no es noble por dar fruto,

aunque redoble su sombra sobre el cuadrante.

Si la cabeza es trasplante

el árbol puede podar al hombre

sin gravitar en un retoño triunfante.

La habitación se clausura.

La tribu resiste el polvo.

Hemos sido guardapolvo del miedo hasta la fractura.

Una casa no es cordura para enderezar lo insano.

La casa es solo una mano para olvidarnos del mundo.

La casa es el más profundo vendaje de los humanos.

¿Qué es la casa si he vivido en el ardor de su huella?

La casa no es una estrella.

La casa no es lo adquirido.

Tampoco lo conocido

ni el mapa gestual que tengo

ni la pared que sostengo en medio del cromosoma.

La casa es solo el axioma de ignorar de dónde vengo.

(inedito)

CASA/semina

Mentre taglio la demenza alla radice qualcuno fugge

e la casa ricostruisce il verde tra i malanni.

Potare è il nuovo retaggio.

Germinare una montagna.

Potare l’amaro

e il ragno dal cuore degli uomini,

però ricordare i nomi potati

come un’impresa.

A potare il filo è doppio

e perfino un seme cresce mentre finge di soffrire,

sa che l’albero non è nobile perché dà frutto,

benché raddoppi la sua ombra sul quadrante.

Se la testa viene trapiantata

l’albero può abbattere l’uomo

senza farsi attrarre da una radice trionfante.

La stanza si chiude.

La tribù resiste alla polvere.

Siamo stati una coltre di paura fino alla rottura.

Una casa non è una cura per raddrizzare i pazzi.

La casa è solo una mano per farci dimenticare il mondo.

La casa è la più profonda fasciatura degli uomini.

Cos’è la casa se ho vissuto nell’ardore della sua ombra?

La casa non è una stella.

La casa non è l’acquisto in sè.

E tantomeno il noto

né la mappa dei gesti che ho

né il muro che tengo nel mezzo del cromosoma.

La casa è solo l’assioma di non sapere da dove vengo.

(traduzione di Amos Mattio)



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Nota Bio-bibliografica


Martha Acosta Alvarez (Camagüey, 1991). Narratrice e poetessa. Membro dell’ AHS e dell’UNEAC. Laureata presso il Centro de Formación Literaria “Onelio Jorge Cardoso”. Ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti di poesia e prosa: Premios Iberoamericano de Cuento Julio Cortázar 2018, Novelas de Gavetas Franz Kafka 2018, Celestino de Cuento 2018, Dador 2017, Calendario 2017, Paco Mir Mulet 2017, Fundación de la Ciudad de Nueva Gerona 2017, Mabuya 2017, Premio El árbol que silva y canta 2017, Pinos Nuevos 2016 e César Galeano de cuento 2015. Ha pubblicato Ojos para no ver las cosas simples (Ediciones La Luz, 2020), La periferia (Editorial FRA, 2018), Paraísos perdidos (Casa Editora Abril, 2018), Distintas formas de habitar un cuerpo (Ediciones La Luz, 2018), Doce años es demasiado tiempo (Editorial Guantanamera, 2016) e Pájaros azules (Editorial Letras Cubanas, 2016).



Giselle Lucía Navarro (Alquízar, 1995) Giselle Lucía Navarro (Alquízar, Cuba, 1995) è poetessa, scrittrice, artista visuale, designer e organizzatrice di importanti eventi culturali, tra quali il Festival della Poesia dell’Avana. Ha ricevuto, tra gli altri, i premi José Viera y Clavijo per gli studi sociali, Benito Pérez Galdós per la saggistica, Edad de Oro, Pinos Nuevos. Criogenia ha ottenuto il premio David per la poesia assegnato dalla Uneac (Unione scrittori e artisti di Cuba). Ha pubblicato i libri Contrappeso, Il circo delle meraviglie e i romanzi per ragazzi Come si chiama la tua casa? e La comarca silvestre. È docente e ricercatrice dell’Accademia di Etnograa dell’Associazione Canaria di Cuba. I suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, italiano, tedesco, greco e turco, e pubblicati in raccolte e riviste di diversi Paesi. Criogenia, Ensemble, 2021, è il primo libro pubblicato in Italia.

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