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Astratti Furori è concepito come contenitore di proposte, suggestioni, inviti, consigli, attinenti ad aspetti variegati della fruizione culturale. Iniziato come progetto collettivo su Facebook (https://www.facebook.com/Astratti-Furori-328170347375115), si trasferisce su questo spazio mantenendo la stessa forma e gestione. Ogni mese arricchiremo questa sezione di nuovo materiale, con l'idea di allargare lo sguardo al di fuori dei confini di Gelo, rivolgendosi a tutto ciò che catturi il nostro interesse.


ASTRATTI FURORI -uno

(mese di gennaio)





Bariestesia

Bariesteṡìa s. f. [comp. di bari- e -estesia]. – Lo stesso [...] che barestesia – In fisiologia, sensibilità alla pressione, tipo di sensibilità profonda che avverte le pressioni esercitate sui varî punti dell’organismo.



"Ho pensato di lavorare più sulle condizioni dello stato di equilibrio, di sensazione e di rapporto con lo spazio dello spettatore: invece di dare forma a uno spettacolo visivo, complesso e di carattere scenografico […]. cercavo la possibilità di inglobare questo tipo di sensazioni a livello di un’opera da fruire come un fattore emozionale e un fatto espressivo"

(Gianni Colombo, 1964-1965)




Bariestesia

Gianni Colombo

1974-1975




A Special Progressive Trip



Il Progressive Rock è un genere che ha conosciuto una vera e propria età dell'oro in Italia, con gruppi virtuosi e di fama internazionale come gli Area, il Banco del Mutuo Soccorso, la Premiata Forneria Marconi (PFM), Le Orme. Ci sono stati però diversi artisti, noti al pubblico per lavori di tutt'altro genere e caratura, che si sono sperimentati in questo complesso genere musicale. Vi proponiamo qui quelli che la rivista Rolling Stones annovera fra i casi più stupefacenti (uno su tutti Alan Sorrenti)


> > > https://www.rollingstone.it/musica/i-20-dischi-solisti-prog-fondamentali-in-italia/500130/#dieci







La singolare intervista a Samuel Beckett in occasione del conferimento del Premio Nobel





Il 23 ottobre del 1969 venne comunicato all'editore di Samuel Beckett che gli era stato conferito il Premio Nobel. La notizia sconvolse l'autore, uso ad un'esistenza solitaria e poco mondana. Tuttavia, si concesse in ogni caso ad un'intervista, non senza però avere posto una severa e singolare condizione: nessuna domanda


Dear Sam and Suzanne. In spite of everything, they have given you the Nobel Prize--I advise you to go into hiding

(Jerôme Lindon, editore di Beckett)




> > > https://www.youtube.com/watch?v=hYwScABAciA






L'urgenza di farla finita


Manuel Domínguez Sánchez, Morte di Seneca, 1871, Museo Nacional del Prado, Madrid



Un articolo di Michael Scott apparto sul NYT tempo fa, che approccia il tema del suicidio, interrogando fra le altre discipline la psicologia, la criminologia, la sociologia.


If the impulsive suicide attempter tends to reach for whatever means are easy or quick, is it possible that the availability of means can actually spur the act? In looking at suicide’s close cousin, murder, the answer seems obvious. If a man shoots his wife amid a heated argument, we recognize the crucial role played by the gun’s availability. We don’t automatically think, Well, if the gun hadn’t been there, he surely would have strangled her. When it comes to suicide, however, most of us make no such allowance.


> > > https://www.nytimes.com/2008/07/06/magazine/06suicide-t.html






Shoe series-Drag series


Serie fotografica di Antonio Lopez che gioca sulla tecnica della griglia per toccare il tema del travestimento

Shoe Series

Antonio Lopez 1979




Futuromania




Dal blog Il Tascabile prendiamo in prestito qui un'intervista al critico musicale Simon Reynolds, attorno al suo ultimo libro Futuromania. Dalla sua perspicace e acuta prospettiva di sguardo emerge un quadro vigile e variopinto della scena musicale contemporanea, con attenzione ai generi più in voga


Ma la mia opinione è che le idee sul futuro ci dicano più del presente in cui vengono formulate che non quanto predicano quello che davvero succederà nel futuro, questo sia in senso politico che tecnologico o artistico. È un’idea fondamentale della fantascienza: riguarda più il presente che qualsiasi proiezione di futuro, anche se è ambientata nel futuro. Il futuro è un riflesso di ansie e desideri contemporanei, o una spinta all’estremo di trend contemporanei

(Simon Reynolds)




> > > https://www.iltascabile.com/linguaggi/reynolds-futuromania/




Meme e Filosofia



Se avete letto l'articolo di Lorenzo Csontos di questo mese su memetica e autorialità (ottima occasione per farlo o concedergli una rilettura: https://www.rivistagelo.com/post/wojak-rapsodia-we-pretend-it-s-2007-2012-internet) sicuramente potrà interessarvi questo sito, i cui contenuti si concentrano attorno al rapporto fra meme e filosofia



> > > http://thephilosophersmeme.com/fbclid=IwAR1fDPihJ932FOZNT7YID7WiUUQHJ7nsDVrfgti9e22kXsNYz5vgCuvhV4Q